Erto Casso
Questi centri sono stati segnati dalla catastrofe del 9 ottobre 1963 i cui simboli sono la frana del Monte Toc, i sedimi delle abitazioni distrutte, la diga del Vajont e l'omonimo lago. Qui il tempo si è fermato cancellando in pochi minuti un antichissimo e particolare stile di vita.
L'abitato di Casso è un ottimo punto di osservazione per vedere interamente la frana del Monte Toc.
Il Comune di Erto e Casso fa parte, con il suo territorio, del Parco Naturale Dolomiti Friulane
Presso il centro visite è stato allestito un museo. Esso è suddiviso in due sezioni :
una fotografica e una tecnica.
Quella tecnica è intitolata "Uno spazio della memoria" ed è relativa agli eventi della catastrofe, della vita di prima, degli espropri, della progettazione della diga, della dura battaglia per rimanere nella valle e infine i vari processi dove lo Stato è presente nelle vesti di "imputato, difensore e giudice"
A Erto vive e lavora lo scrittore, scultore e alpinista Mauro Corona.
Nei pressi della diga del Vajont esiste una palestra naturale di roccia, famosa in tutto il mondo e meta di numerosi free climbers.
Manifestazioni tradizionali come la suggestiva sacra rappresentazione della Passione e Morte di Gesù "Al Véindhre séint" perdura da quattro secoli ed è forte motivo di richiamo.
Per informazioni tel. 0427 879246 Fax 0427 877900